sabato 4 agosto 2012

Venticinque anni Paola - Cosenza


Venticinque  anni  di  Paola - Cosenza

Quest’anno ricorre il venticinquesimo anno di servizio della nuova linea Paola – Cosenza , la cui realizzazione così tanto travagliata pose fine alla linea storica , dopo 75 anni di esercizio altrettanto complesso e travagliato …..

A Cura di :   Luca Berardocco


Frontali della E 424.337 e di una vettura pilota UIC-X I.R. durante una
     sosta di servizio a Cosenza ,  Foto  Luca Berardocco….
La volontà e la necessità di collegare la città di Cosenza , incastonata tra le valli dei fiumi  Crati e Busento, circondata dalla catena meridionale degli Appennini e dall’ altopiano della Sila , alla linea ferroviaria costiera erano emerse già alla fine dell’ ‘800, per l’ esattezza quando, nel 1887 la Rete Mediterranea  aprì  all’ esercizio il tronco di linea Cosenza – Sibari , situata sulla costa ionica ; durante quei primi anni di esercizio di questo collegamento la classe politica di allora mise in evidenza l’assoluta necessità di collegare Cosenza al Tirreno al punto che, per dare sfogo alle richieste sempre più pressanti , l’ ufficio speciale del Ministero dei lavori pubblici , nel 1904, approntò un progetto di massima , rielaborato e migliorato, durante il 1905, dal Servizio Costruzioni delle neonate Ferrovie dello Stato, alle quali, con legge 413 del 29 luglio 1905, fu affidata la costruzione della linea , inserita nell’elenco delle ferrovie secondarie….
D 445.1001 in deposito a Cosenza dopo aver trainato la sezione  proveniente da
   Crotone e sibari dell’ IC  Reggio Calabria – Torino, Foto  Luca Berardocco…
Le difficoltà incontrate durante la progettazione della galleria di Valico, lunga 4160 metri, fecero ritardare l’ apertura dei cantieri al luglio 1910 e le difficoltà di approvvigionamento dei materiali da costruzione e i continui smottamenti dovuti all’ instabilità dei terreni in ognuno dei tre lotti in cui era  suddivisa  la realizzazione dell’ intera opera fecero slittare la data di apertura della linea al 2 agosto del 1915 rispetto all’ inaugurazione prevista per il 1913…..
Alla fine dei lavori la linea risultò lunga 29+729 km armata interamente con rotaie Vignole 36 S a scartamento ordinario, con tre  tratte  armate con rotaie tipo 36 D e cremagliera tipo Strub per la lunghezza totale di 12 km, essa permetteva al materiale rotabile di passare dai 10 metri s.l.m.  di Paola ai 514 metri s.l.m. della stazione di S. Fili, con rampe del 75 per mille, per poi ridiscendere a 230 metri s.l.m. di Cosenza, il tutto percorrendo curve di raggio molto stretto, viadotti piuttosto arditi come quello sul vallone di San Giovanni  e lunghi tratti in trincee a protezione dalle frane…

La Stazione di San Fili così come ci appare oggi  -  foto Luca Berardocco
Fu subito chiaro, sin dalla data d’apertura all’ esercizio, che una linea con un andamento plano-altimetrico così tortuoso e con dei tempi di percorrenza superiori alle 2 ore, non avrebbe apportato alcun beneficio, dal punto di vista economico, alle zone attraversate e men che meno alla stessa Cosenza, così la connotazione prettamente politica della realizzazione di tale opera generò, sia nelle popolazioni che nelle varie amministrazioni locali, numerose polemiche piuttosto roventi al punto tale da indurre le F.S., sin dalla fine degli anni ’30 ad approntare un progetto di massima per la realizzazione di un transito alternativo, interrotto purtroppo dagli eventi bellici, nel frattempo, come unico palliativo a questo esercizio continuamente interrotto da interventi di manutenzione, vennero immesse in servizio tra il 1937 e il 1939, 10 automotrici Aln 56 serie 1900, che abbatterono drasticamente i tempi di percorrenza a 90 minuti rispetto alle 2 ore dei treni composti di materiale ordinario trainate dalle 981….
Al  termine delle ostilità, ripresero a gran voce le polemiche riguardanti l’esercizio della linea fino a quando nel 1951, ad opera di un parlamentare calabrese, l’ On. Nicola Vaccaro, venne presentato un disegno di  legge che si proponeva di evidenziare la necessità inderogabile di un nuovo tracciato per congiungere Cosenza a Paola, ma si dovette aspettare la successiva legge 851 del 28 luglio 1960, redatta dal ministero per i lavori pubblici  Togni , per dare inizio ai lavori di costruzione….

Piano Schematico delle linee Paola - Cosenza  vecchia e nuova  -  Luca Berardocco
Durante questo periodo vennero redatti diversi progetti riguardanti la costruzione del nuovo collegamento; tra questi bisogna menzionare quello redatto dall’ Ing.  DeGioannis  nel 1950, che prevedeva il passaggio attraverso gli abitati di San Lucido Marina, Falconara Albanese, Rende e  Cosenza, con innesto sulla linea proveniente da Sibari a circa quattro chilometri da quest’ ultima, la galleria di valico sarebbe stata lunga 12,5 km e la linea poco più di 27 km.
Contemporaneamente il Ministero dei Lavori pubblici presentò il progetto di un tracciato con inizio presso la stazione di Fuscaldo, lo stesso avrebbe poi scavalcato il centro abitato di Paola, a  Nord     dello stesso, raggiungendo Falconara Albanese, Rende,  Montalto  Uffugo  , Castiglione Cosentino ed infine Cosenza, con una estensione totale di 48 km ed una galleria di 5.700 metri;  anche il Servizio Lavori e Costruzioni delle F.S.  nel 1951 elaborò un progetto ricalcante interamente quello dell’ Ing DeGioannis   con in più la variante di una diramazione che permettesse di collegare Paola direttamente con la linea per Sibari e il mar Ionio….
Il progetto definitivo per il nuovo tracciato fu elaborato dal Ministero dei lavori pubblici e divenne esecutivo a luglio 1965 anche se la prima pietra fu posata alla fine del 1966, esso prevedeva una linea a semplice binario che avrebbe valicato gli Appenini attraverso una galleria, chiamata poi Santomarco lunga poco più di 15 km tra le stazioni di Paola e Castiglione Cosentino e una  tratta comune alla linea proveniente da Sibari a doppio binario fino a Cosenza ,  per una estensione totale di Km 25+886 ….
Andamento Plano-Altimetrico della nuova linea Paola - Cosenza
Le opere di realizzazione inizialmente furono suddivise  in tre lotti aggiudicati da tre diverse imprese, il primo di 6700 metri fu affidato alla Società italiana Condotte Acqua, il secondo di 2347 metri all’ impresa  Codelfa  , il terzo di 11235 metri all’ impresa Farsura  ; i lavori risultarono piuttosto ardui da eseguire a causa della natura geologica dei terreni, carichi di acqua e soggetti a         crolli e smottamenti, al punto che subirono dei bruschi rallentamenti e per il completamento degli stessi furono necessari diversi stanziamenti di fondi aggiuntivi rispetto a quelli previsti, il più clamoroso di questi da ben 151 miliardi, nel 1982, grazie al quale fu possibile realizzare il raddoppio tra Castiglione Cosentino e Cosenza , armare l’ intera linea  e tesare  la catenaria per l’alimentazione della linea aerea….
Così a poco più di vent’ anni dall’ inizio dei lavori e dopo una spesa di circa 300 miliardi di lire, si giunse al maggio del 1987, mese in cui la linea fu consegnata completa alle F.S.. L’inaugurazione avvenne il  31 luglio dello stesso anno con l’ effettuazione di un treno speciale da Paola a
Cosenza  destinato alle autorità ; la durata di questo primo viaggio è risultata di circa 18 minuti di cui 10 in galleria…..
Dal punto di vista tecnico la linea è a semplice binario tra le stazioni di Paola e Castiglione Cosentino e a doppio binario tra quest’ ultima località e la nuova stazione di Cosenza  Vaglio Lise ,  interamente armata con rotaie 60 UNI  e la trazione è a corrente continua a 3000 Volt con  Catenaria  a doppio filo e palificazione interamente di tipo LS; la pendenza della linea è del  12 per mille……
La galleria di valico chiamata Santomarco lunga km 15+332 è situata sul tratto di linea a semplice binario compreso tra il bivio  Pantani  che permette ai treni provenienti dal sud e quindi dalla stazione di San Lucido di immettersi direttamente sulla linea per Cosenza e viceversa, 
Vista della linea proveniente da Reggio Calabria e diretta a Paola  percorrendo la rampa che unisce il  B. Pantani 
                           alla stazione di San Lucido, Foto  Luca Berardocco….                 
senza dover effettuare alcun regresso a Paola, e il bivio Settimo che collega la linea diretta a Cosenza con quella diretta a Sibari, mettendo così in comunicazione diretta la linea Costiera Tirrenica Sud con la linea costiera Ionica  senza dover più effettuare il regresso a Cosenza; 
Vista dalla Cabina di Guida del Bivio Settimo , sulla destra si può notare il tratto
     di  linea diretto a Sibari ,  Foto  Luca Berardocco….
all’ interno della Galleria , al Km 9+180 si trova il P.M. Santomarco , dotato di un binario da 650 metri di lunghezza che permette di effettuare gli incroci fra treni….
Tutti i posti di servizio sono comandati dal DCO ,con sede a Cosenza, evoluzione in chiave tecnologica della D.U. che contraddistingueva la vecchia linea , esclusa la stazione di Castiglione Cosentino, che opera in regime di stazione porta permanente ; il distanziamento dei treni viene garantito dal Blocco Elettrico Conta Assi , supportato dal Sistema Controllo Marcia dei Treni….
L’ opera d’ arte più significativa, oltre alla galleria Santomarco, è il viadotto presso il centro abitato di Settimo, che permette di collegare tramite l’omonimo bivio, la linea proveniente da Paola con quella diretta a Sibari  e proveniente da Castiglione Cosentino , tramite il bivio Sant’Antonello ; esso è costituito da  dieci campate , costituite da  travi in C.A.P. poggianti su piloni in cemento armato, per una lunghezza totale di 188,58 metri ; un secondo ponte , di 240 metri , stavolta a sei campate ,di cui 4 con travate metalliche a sezione scatolare e controventature , permette alla linea di scavalcare l’ A3 Salerno-Reggio Calabria , la   S.S. 19 e , prima dell’apertura della bretella Castiglione – Bivio Sant’Antonello, anche la linea proveniente da Sibari ….
Punto in cui si diramano le due linee , sulla sinistra la linea diretta a Paola e sulla destra quella diretta a Sibari , presso Castiglione Cosentino Foto L. Berardocco….
Presso il bivio Settimo , al Km 17+871 , è presente anche l’ unica sottostazione elettrica per l’ alimentazione della linea aerea….
Per quanto riguarda il materiale rotabile, rispetto alla vecchia linea dove i treni di materiale ordinario avevano quasi sempre la stessa composizione, una 981 , due carrozze e una carrozza freno serie  CDUIz  64900-908 con a volte dei carri merci e, fino al 1981, due di essi  avevano in composizione una carrozza diretta per Roma Termini, oppure il materiale leggero si limitava a due soli gruppi di Automotrici a scartamento ordinario con terza  ruota dentata, le Aln 56 serie 1900 e le Aln 64, con l’ apertura del nuovo collegamento elettrificato Cosenza poté essere raggiunta da tutto il resto del parco rotabile delle F.S…..
Sin dal giorno dell’ inaugurazione fino a qualche anno fa’ la stragrande maggioranza dei treni era affidata alle E 424 serie 200, del Dep. Loc. di Paola  , successivamente trasferite a Cosenza, trainanti tre vetture MDVE ed una WT pilota  MDVC TE, del tipo “musona”, 
E 424.337 in testa ad una composizione prevista per una D 445 , si noti la vettura
pilota MDVC  TD agganciata appena dietro, Foto  Luca Berardocco….
anche se negli anni queste carrozze , pur rimanendo invariate nel numero, sono state sostituite prima dalle vetture a piano ribassato ed ultimamente dalle UIC-X versione IR al traino delle nuove E464; le vetture MDVE con relative vetture pilota sono andate a formare le composizioni per gli IR istituiti tra Napoli Centrale e Cosenza , tutti trainati, inizialmente dai “Caimani” navetta , E656 551-608….
E 656.052 in arrivo a Paola da Cosenza , in testa alla sezione crotonese di un I.C.
         diretto a Torino P.N. , il 15/06/06  Foto  Luca Berardocco….
Con il passare degli anni sono state istituite sempre più relazioni tra Cosenza e le altre Città del Nord Italia , basti pensare alle sezioni provenienti da Crotone e Cosenza degli IC per Milano e Torino, e all’ IC “Magna Grecia” , da Reggio Calabria a Bari, che all’ apertura del nuovo collegamento ha cambiato percorso, anziché via Roccella  Ionica - Catanzaro Lido- Sibari  lo hanno istradato via Mileto - San Lucido – Cosenza - Sibari……
Attualmente le relazioni Regionali vengono svolte  con nuovi Minuetto ME e , negli orari di punta, dalle E464 con due UIC-X IR e una vettura pilota sempre della famiglia UIC-X serie IR, la percorrenza è  di  30 minuti , 25 minuti se IR….
Minuetto ME 13 appena giunto da Paola a Cosenza e pronto a tornare indietro ,
      il 20/09/2006 …. Foto  Luca Berardocco
Il modesto traffico  merci fa’ tutto capo allo scalo di Cosenza e l’ unico  raccordo ferroviario presente è quello che si dirama dalla stazione di Castiglione Cosentino  fino alla fabbrica “Legno Chimica”….
   Panoramica dello scalo merci della nuova stazione di Cosenza ,
      Foto  Luca Berardocco….
Termina così la descrizione di questo collegamento ferroviario veloce tra Cosenza e il Mar Tirreno, la cui lunga realizzazione decretò la morte per una delle linee ferroviarie più belle d’ Italia , che ha permesso, per 75 anni, di coniugare la bellezza panoramica e scenografica di una linea costiera  con quella  accattivante e dagli scorci mozzafiato di una linea di montagna, il cui binario a tre rotaie, di cui un tratto è ancora visibile percorrendo la rampa S.Lucido - Bivio Pantani, in pochi chilometri, passava dalla macchia mediterranea, a pochi metri dal mare, alle foreste inestricabili che contraddistinguono da sempre l’ Appenino Calabro, cedendo il passo all’incalzare del progresso come hanno fatto,  prima di lei,  tante altre linee ferroviarie calabresi….
Luca  Berardocco

"La Stazione di Cosenza Vaglio Lise"   -   Clicca Qui

Per maggiori info consulta la rivista "Mondo Ferroviario Viaggi"  N° 246  7-8 2007